HomeElezioniElezioni amministrative 2026, al voto in 750 Comuni. Un test locale e politico. Con uno sguardo al 2027Oggi e domani oltre 6 milioni di italiani chiamati a scegliere i propri sindaci. Diciotto capoluoghi alle urne, le sfide più attese a Venezia e SalernoElezioni comunaliRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 23 maggio 2026 – Quasi 750 Comuni al voto, 661 nelle Regioni a statuto ordinario e il resto in quelle a statuto speciale. Oggi, domenica e lunedì, oltre 6,2 milioni di elettori sono attesi alle urne per il rinnovo delle amministrazioni cittadine. Da Nord a Sud, tra i principali capoluoghi coinvolti ci sono Venezia e Reggio Calabria, dove diversi big nazionali hanno fatto tappa per le ultime miglia di questa campagna elettorale. Obiettivo, tanto del centrodestra quanto del centrosinistra, è tenere le proprie città e innescare ribaltoni, portando a casa quanti più sindaci possibile. In quest’ottica, la maggioranza di governo vorrebbe strappare agli avversari Reggio Calabria, mentre il campo largo punta a espugnare Venezia, dopo 11 anni consecutivi di Luigi Brugnaro.
In un panorama inevitabilmente composito e complicato dalle specificità locali, dalla presenza di civici e da coalizioni arlecchino, i due principali schieramenti già si preparano a una lettura differente dei risultati: se nella maggioranza nessuno legge questa tornata come un grande test a livello nazionale, il campo largo tiene i fari ben puntati su Venezia, comune considerato particolarmente rilevante non solo per la sua unicità, ma anche per il valore politico di un eventuale passaggio a sinistra: la Serenissima è capoluogo di Regione del Veneto, per eccellenza la roccaforte della Lega. Non per questo il centrosinistra ha tralasciato le altre sfide, con la segretaria del Pd Elly Schlein che ha fatto campagna elettorale a tappeto da Avellino a Lecco. Non si sono risparmiati nemmeno Giuseppe Conte (M5s), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Avs), Arianna Meloni e Giovanni Donzelli (FdI), Antonio Tajani (Forza Italia) e Matteo Salvini (Lega).













