Milano, 24 maggio 2026 – Alla fine, i ghisa lo hanno preso sotto casa. Alla prima richiesta di documenti, Ivano M. ha risposto di essere marocchino e di non comprendere l’italiano. Quando gli interlocutori hanno insistito, è letteralmente esploso: “I criminali sono altri, scappavo perché sono senza patente, non ho fatto nulla di male, ho solo speronato una pattuglia”. E ancora: “Non siete nemmeno stati in grado di starmi dietro, dovevate spararmi alle gomme”, la frase seguita dalla minaccia “Mi ricorderò di voi quando esco, vi vengo ad ammazzare”.
Arrestato a Vigevano
Si è chiuso così, qualche minuto delle 23, il folle venerdì del quarantaseienne residente a Vigevano. E proprio lì, nel Comune in provincia di Pavia, è stato arrestato dagli agenti della polizia locale di Milano, al termine di un rocambolesco e lunghissimo inseguimento di 40 chilometri scattato un’ora prima in via Terzaghi, tra il Monte Stella e Lampugnano.
L’alt e l’agente che rischia
Sono le 22 quando uno dei ghisa guidati dal comandante Gianluca Mirabelli intima l’alt a un furgone Citroen Jumper di colore bianco.








