A Monza, nel pomeriggio del 20 maggio 2026, un uomo e una donna, entrambi imprenditori, sono stati fermati dalla Polizia di Stato dopo una fuga ad alta velocità per le vie cittadine, culminata con la contestazione di reati legati alla guida pericolosa e al porto ingiustificato di armi.
L’inseguimento per le vie di Monza
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’episodio si è verificato nel corso di un normale servizio di pattugliamento del territorio da parte degli agenti della Questura di Monza e della Brianza, appartenenti all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.Nel primo pomeriggio del 20 maggio 2026, intorno alle 15.30, una pattuglia della Polizia di Stato ha notato un’autovettura che, provenendo dalla SS36, percorreva viale Lombardia a velocità sostenuta. Gli agenti hanno osservato il veicolo compiere manovre estremamente pericolose: il conducente ha sorpassato due autovetture a velocità elevata, ha invaso il margine esterno della carreggiata e ha impegnato sia il marciapiede centrale sia parte dell’aiuola spartitraffico, mettendo a rischio l’incolumità pubblica.Alla luce di questo comportamento, la pattuglia ha deciso di intimare l’ALT, attivando i dispositivi luminosi e acustici di emergenza. Tuttavia, il conducente non si è fermato e ha proseguito la corsa, ignorando sia la presenza della volante sia l’intenso traffico cittadino, dirigendosi verso Milano.Le manovre pericolose e la fuga












