Difficile dimenticare “Il postino suona sempre due volte. Un po’ per le sopracciglia arcuate, lo sguardo beffardo e il solito ghigno minaccioso di Jack Nicholson e un po’ per la bellezza conturbante della co-protagonista, Jessica Lange. Di sicuro anche per quel titolo preso paro paro dal romanzo di James M. Cain.
Oggi i postini non suonano più due volte (sempre che lo abbiano mai fatto), non ne hanno più il tempo, costretti a maratone cittadine come i dipendenti dei tanti corrieri incaricati ogni giorno di consegnare centinaia di pacchi che tutti noi acquistiamo online. Suonano una volta sola, non una di più e nella maggior parte di queste non trovano nessuno in casa.
Perché le casalinghe sono un po’ come i panda (ormai tutte le mamme lavorano), proprio come i custodi dei condomini (pochi se lo possono permettere). Così i postini spesso se ne vanno lasciando nella cassetta la ricevuta con le modalità di ritiro della corrispondenza e i loro colleghi abbandonando i pacchi alla bell’ e meglio.
C’è un postino in provincia di Cremona che invece il destinatario l’ha trovato ma appena gli ha consegnato una raccomandata, si è visto puntare una pistola al petto con annesse minacce di non disturbarlo mai più. I carabinieri hanno verificato poi che si trattava di una pistola giocattolo, dettaglio in fondo trascurante per il postino, che a distanza di 45 anni potrebbe riproporre un suo personalissimo sequel del film cult degli anni ottanta: “Non suonate quel campanello”.







