VENEZIA - Un'auto di grossa cilindrata è inseguita a grande velocità nella notte tra ieri e oggi, 22 e 23 maggio, da cinque pattuglie della polizia del Centro operativo autostradale (Coa) di Padova, che l'hanno intercettata lungo l'autostrada A4 fino a un parcheggio vicino all'aeroporto Marco Polo di Venezia.
A bordo c'era un medico trentenne, originario della Sicilia, che non ha saputo dar contro del proprio comportamento. La polizia stradale ha constatato che l'uomo era in stato di alterazione e ha deciso di affidarlo alle cure dei medici del Suem 118.
La ricostruzione
Tutto è cominciato da un controllo delle pattuglie nell'area di servizio Limenella. Il trentenne in un primo momento si è fermato, ma subito dopo ha ripreso la corsa dandosi alla fuga e costringendo le pattuglie a incalzarlo per bloccarlo prima che potesse arrecare pericolo ad altri automobilisti.
Il medico ha raccontato che a causare la sua fuga era stata la paura che a volerlo fermare fosse un rapinatore anziché la polizia, poi è stato consegnato ai medici del Suem 118.








