Nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) il rischio di contagio da Ebola è ormai "molto elevato", secondo l'Oms, con oltre 750 casi sospetti e più di 177 morti sospette. Ma anche se il virus si propaga in modo relativamente rapido, soprattutto nelle due province orientali più colpite, Nord Kivu e Sud Kivu, le sue modalità di contagio non sono paragonabili a quelle di virus respiratori come influenza o covid.

L'esperto Di fatto, spiega il dottor Isaac Kitenge, responsabile per la gestione dell'emergenza ebola del ministero della Salute della Rdc, il rischio maggiore è quello legato ai contatti con i cadaveri: «Un malato di Ebola è meno pericoloso di un decesso da Ebola, perché il virus Ebola è un virus vivo. Quando la persona è malata, il virus vive al suo interno. Ma quando si verifica un decesso, le cellule interne muoiono e il virus riemerge e rimane nella zona periferica. Ciò significa che chiunque tocchi il corpo viene inevitabilmente contagiato. Pertanto, per proteggere la popolazione, vietiamo qualsiasi contatto con i cadaveri. Solo le persone addestrate possono toccarli e non chiunque. La famiglia ha il diritto di vedere, ma non ha il diritto di toccarlo».Mondiali, giocatori del Congo in isolamento per l'epidemia di ebola (Video Askanews)