BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA) - Bassano del Grappa continua il suo percorso di candidatura a capitale italiana della cultura 2029 e lo fa attraverso alcune attività e momenti di confronto in merito alla visione culturale della città e del territorio. Le iniziative, promosse e organizzate dal Comune di Bassano del Grappa, sono state realizzate con il supporto di Pts Advisor di candidatura, società di consulenza con sede a Roma e Milano incaricata di accompagnare e coordinare il percorso di candidatura mediante attività di indirizzo strategico, facilitazione partecipativa e sviluppo del dossier progettuale.

Ieri pomeriggio, venerdì 22 maggio, alla Sala Chilesotti del museo civico, si è tenuto l'incontro dedicato all'istituzione del comitato promotore, organismo che sostiene il percorso di candidatura contribuendo a consolidare la rete territoriale. I partecipanti Il comitato promotore che si è riunito per discutere del percorso di candidatura ha confermato con entusiasmo e partecipazione il proprio sostegno all’iniziativa, a partire dalla Regione del Veneto e dalla provincia di Vicenza. Hanno preso parte all'evento anche numerose istituzioni, enti culturali, realtà economiche, associative e accademiche del territorio, tra cui: Anmli - Associazione musei degli enti locali e istituzionali, archivio di Stato Vicenza, Cciaa di Vicenza - camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Vicenza, Cia - confederazione italiana agricoltori Vicenza, coldiretti Vicenza, comitato nazionale per le opere di Antonio Canova, confagricoltura di Vicenza, confartigianato di Bassano del Grappa, confcommercio Vicenza, confindustria Vicenza, conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza, conservatorio di Castelfranco Veneto.Consiglio di bacino Brenta - rifiuti, diocesi di Vicenza, Etra S.p.A. Società Benefit, fondazione banca Popolare di Marostica Volksbank, fondazione Bvr - Banca Veneto Centrale, fondazione Cariverona, fondazione studi universitari di Vicenza, intercomitato quartieri, Ipa - intese programmatiche d'Area - Regione del Veneto, Mab - Unesco Monte Grappa, save Venice, inc., superstrada pedemontana, Ulss7 Pedemontana, università degli studi di Padova, università degli studi di Trento, università di studi di Verona, università Iuav di Venezia e Venice in peril fund. Un primo nucleo di adesioni destinato ad ampliarsi ulteriormente nei prossimi mesi, a testimonianza della crescente partecipazione attorno al percorso. L'incontro Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come la candidatura rappresenti un’opportunità per riflettere sul futuro della città, sul ruolo della cultura quale leva di sviluppo territoriale, sociale ed economico e sulla capacità di generare valore duraturo per la comunità.Le esperienze maturate dalle precedenti capitali italiane della cultura evidenziano infatti come gli effetti più significativi derivino dalla capacità di attivare processi permanenti, rafforzare competenze, consolidare reti territoriali e sviluppare progettualità capaci di produrre benefici nel lungo periodo.Il comitato promotore nasce con l’obiettivo di sostenere concretamente il percorso di candidatura, favorendo il coinvolgimento delle realtà culturali, economiche, associative e istituzionali del territorio, promuovendo nuove progettualità e contribuendo alla definizione di una candidatura credibile, inclusiva e orientata alla costruzione di un’eredità stabile per Bassano del Grappa e la Pedemontana.Il sindaco: «Sguardo rivolto al futuro» Il sindaco di Bassano del Grappa, Nicola Ignazio Finco ha detto: «Il progetto di Bassano capitale italiana della cultura nasce con lo sguardo rivolto al futuro, alla Bassano del 2030. L’obiettivo è costruire un dossier di candidatura capace di attraversare le principali dimensioni della vita cittadina e di proporre una nuova visione di città: una visione che parta dalla nostra storia, ma che sappia coinvolgere l’intera comunità in un percorso condiviso di pensiero, progettazione e innovazione. Cultura, urbanistica, spazi pubblici, risorse materiali e umane diventano così elementi di un’unica prospettiva: immaginare insieme un nuovo modo di vivere Bassano».«Sfida ambiziosa» Barbara Guidi, direttrice dei musei civici e Paolo Dalla Sega, Pts - Advisor di candidatura hanno aggiunto: «La sfida della candidatura è ambiziosa, è una vera impresa che può esprimere il senso positivo dell'orgoglio civico di Bassano. E si affronta insieme. Ecco perché queste giornate sono state fondamentali, prima con il Comitato Promotore e poi con il Laboratorio di Coprogettazione, due appuntamenti molto partecipati. Perché la cultura oggi è questo: è la partecipazione riflessiva di una comunità».Il laboratorio Questa mattina, sabato 23 maggio, è cominciato il primo laboratorio di coprogettazione, un momento dedicato all'ascolto, al confronto e alla partecipazione attiva della comunità locale. I tavoli tematici sono quattro: “Bassano Futuro: Giovani, Contemporaneo e Attrattività”, “Bassano Patrimonio: Storia, Memoria e Identità”, “Bassano Paesaggio: Territorio, Ambiente e Comunità” e “Bassano Officina: Impresa, Formazione e Produzione”. I tavoli sono coordinati dal gruppo di lavoro incaricato della facilitazione del percorso, i partecipanti hanno avviato una riflessione condivisa sulle priorità culturali del territorio, sulle opportunità di sviluppo, sulle potenzialità esistenti e sugli elementi che oggi possono rappresentare criticità o fattori di rallentamento della crescita culturale e dell’attrattività territoriale.L’obiettivo dei tavoli tematici è quello di raccogliere visioni, sensibilità, proposte e prospettive differenti, valorizzando il contributo della comunità nella costruzione del dossier di candidatura. Al laboratorio hanno preso parte più di 90 persone tra rappresentanti del mondo culturale, associativo, educativo, professionale ed economico del territorio.L'ampia adesione testimonia il forte interesse della comunità cittadina nei confronti del percorso di candidatura e la volontà condivisa di contribuire attivamente alla costruzione di una visione culturale partecipata e di lungo periodo per Bassano del Grappa.«Progetto che vive la città» Giada Pontarollo, assessore alla cultura di Bassano del Grappa ha sottolineato: «Fin dall’inizio, abbiamo immaginato questo progetto come un percorso capace di partire dal basso, dall’ascolto di chi vive quotidianamente la città e ne conosce da vicino le peculiarità, le potenzialità e anche le criticità. In questo senso, il ruolo delle associazioni e di tutte le realtà che hanno contribuito ai primi passi della candidatura di Bassano è stato fondamentale. I suggerimenti, le idee e i temi emersi rappresentano un patrimonio prezioso e costruttivo, che sarà alla base della redazione del dossier a sostegno della candidatura a Capitale italiana della Cultura».Il percorso I contenuti emersi nel corso delle attività contribuiranno in modo significato all’elaborazione della candidatura e alla definizione delle linee strategiche e progettuali che guideranno il percorso nei prossimi mesi.L’amministrazione comunale conferma così la volontà di sviluppare un percorso partecipato, fondato sull’ascolto e sulla collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori culturali, realtà economiche e cittadinanza, nella convinzione che una candidatura forte e credibile si costruisca attraverso il coinvolgimento attivo della comunità e la capacità di immaginare insieme il futuro culturale del territorio.