Roma è pronta ad accogliere la fase finale nazionale dei nuovi Giochi della Gioventù, la più grande manifestazione sportiva scolastica d'Italia, che dal martedì 26 sino al 29 maggio porterà nella Capitale studenti, insegnanti e accompagnatori provenienti da tutte le Regioni. Quattro giorni di eventi sportivi che coinvolgeranno complessivamente 6.000 persone: oltre 5.000 tra studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, e 1.000 tra insegnanti, accompagnatori e docenti di sostegno. Saranno 11 le discipline sportive nelle quali saranno impegnati i giovani: atletica leggera, pallavolo, calcio a 5, pallacanestro, pallamano, rugby tag, badminton, nuoto, baskin, sitting volley e, a carattere dimostrativo, anche il pickleball.

Martedì 26 maggio si terrà la cerimonia d'apertura a Piazza del Popolo con l'arrivo delle delegazioni e la loro sfilata con i cartelli identificativi e la cerimonia con i saluti istituzionali, l'inno di Mameli cantato dal coro giovanile dell'Orchestra italiana del Cinema, ed uno show tra musica e divertimento, mentre la manifestazione si chiuderà il 29 maggio allo Stadio Olimpico che accoglierà la cerimonia di premiazione. Dopo anni torna così una manifestazione che era stata dimenticata in questi anni. ''Non si può pensare di contrastare una controparte così agguerrita e così criminale senza essere competitivi sul versante dell'offerta delle opportunità di vita ai giovani ed è quello che facciamo. Negli ultimi tre anni e mezzo, facendo anche leva sui fatti di cronaca, come è successo a Caivano, abbiamo cercato il riscatto partendo proprio dallo sport'': a dirlo a Palermo, partecipando al Museo del presente, alle celebrazioni per il34esimo anniversario della strage di Capaci, è stato il ministro dello Sport, Andrea Abodi. ''Ma lo sport ha anche un lato oscuro - ha aggiunto -, è anche criminalità, mafia, camorra e 'ndrangheta. Quindi con trasparenza dobbiamo lavorare ogni giorno, anche in ambito sportivo, per renderlo una difesa immunitaria sociale”.