Il tentativo di attraversare la riva di un lago a bordo del Tesla Cybertruck non è andato per il verso giusto. Il veicolo è stato rimosso e il conducente arrestato

L’ultima esperienza di Tesla Cybertruck in Texas è stata, senza mezzi termini, un buco nell’acqua. Per mettere alla prova la «modalità guado» del futuristico veicolo, che consente (sulla carta) di attraversare brevi tratti d’acqua, il conducente alla guida lo ha intenzionalmente puntato in direzione di un lago, in prossimità del parco di Katie’s Woods.

Ma le cose non sono andate per il verso giusto: secondo le prime ricostruzioni della polizia locale di Grapevine giunta sul posto dopo l’accaduto, infatti, il pick-up di Elon Musk avrebbe imbarcato acqua e si sarebbe conseguentemente disattivato, portando il conducente e i restanti passeggeri a evacuarlo il prima possibile per mettersi in sicurezza, ancor prima di chiamare i soccorsi.

Il recupero del veicolo e l'arresto del conducente Un tentativo che, com’era lecito aspettarsi, fa a pugni con le leggi del Texas: a seguito della rimozione del veicolo (resa possibile dalla squadra locale di vigili del fuoco) il conducente è stato arrestato poco dopo per aver operato all’interno di un’area chiusa al transito, violando le norme di sicurezza acquatica attualmente in vigore. Secondo quanto riportato dal manuale d’istruzioni del Tesla Cybertruck (disponibile sul mercato statunitense dal 2023 ad un costo attuale di circa 70.000 dollari), durante l’attivazione della modalità Guado il veicolo è in grado di attraversare ad una profondità massima di circa 81 centimetri, misurati dalla parte inferiore degli pneumatici. Per attivare la modalità, è necessario assicurarsi di aver chiuso correttamente tutte le portiere del veicolo, prestando attenzione a non superare mai i 32 chilometri orari per la sua attivazione, con una velocità «di crociera» suggerita tra i 2 e i 5 chilometri all’ora. La raccomandazione della compagnia è chiara e non lascia spazio a fraintendimenti, sollevandosi da ogni responsabilità per eventuali danni al veicolo, che la garanzia non copre: spetta dunque al conducente il compito di accertarsi della profondità dello specchio d’acqua che intende attraversare, evitando il più possibile i tratti fangosi e potenzialmente insidiosi o le forti correnti.