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Montebello tornerà al voto domani e lunedì per il rinnovo del Consiglio comunale. Due liste in corsa dopo l’esclusione di Loris Nisi. Maria Foti sfiderà Leonardo Suraci. È stata una campagna elettorale dai toni tutto sommato pacati, anche se non sono mancate polemiche e frecciatine a distanza. Una sfida che, in molti casi, attraversa anche rapporti familiari e personali. Nelle due coalizioni civiche non mancano, infatti, fratelli schierati su fronti opposti, cugini candidati in liste rivali e persino un cognato in corsa contro il sindaco uscente. Intrecci di parentele che hanno inevitabilmente acceso discussioni anche all’interno delle famiglie. Due i confronti organizzati tra i candidati a sindaco, che hanno fatto registrare un’ampia partecipazione di pubblico. A questi si è aggiunto anche il dibattito televisivo.Apprezzabile, nelle settimane passate, anche il ruolo svolto dalle associazioni che, in vista del voto, hanno scelto di restare fuori dai giochi, non presentando alcun rappresentante in nessuna delle due liste. Una decisione che, però, ha fatto perdere loro l’occasione di portare le proprie istanze all’interno del civico consesso. Praticamente, hanno deciso di non decidere. In questa tornata amministrativa figurano, erano presenti pure nella lista ricusata, consiglieri comunali uscenti che, negli ultimi tre anni, hanno disertato parecchie sedute del consiglio, in un contesto di equilibri politici spesso precari. Don Giovanni Zampaglione, sacerdote delle parrocchie di Masella e Montebello, ha, nel frattempo, inviato un messaggio a Foti e Suraci: “Entrambi non potranno ingnorare la voce dei cittadini. La nuova amministrazione dovrà farsi carico dei problemi che affliggono il territorio”.