La Gabbard: "Motivi familiari". A marzo negò che Teheran fosse una minaccia
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L'amministrazione di Donald Trump perde un altro pezzo. A lasciare è la direttrice della National Intelligence americana Tulsi Gabbard, che ha deciso di dimettersi per sostenere il marito nella battaglia contro una "forma estremamente rara di cancro alle ossa". Gabbard, come riporta Fox, ha informato il presidente durante un incontro nello Studio Ovale venerdì scorso, e nella lettera ufficiale ha comunicato che il suo ultimo giorno di lavoro sarà il 30 giugno. Il presidente ha fatto sapere che "il vicedirettore Aaron Lukas ricoprirà il ruolo di direttore ad interim", aggiungendo che "Tulsi ha fatto un lavoro incredibile e ci mancherà". Gabbard si è detta "profondamente grata per la fiducia e per l'opportunità di guidare l'Ufficio nell'ultimo anno e mezzo". Suo marito, ha precisato, "dovrà affrontare sfide importanti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi" e "in questo momento devo allontanarmi dal servizio pubblico per stargli accanto e sostenerlo pienamente". "Abraham è stato la mia roccia per tutti i nostri 11 anni di matrimonio - ha continuato -. Non potrei, in buona coscienza, chiedergli di affrontare questa lotta da solo mentre io continuo a ricoprire questa posizione così impegnativa e totalizzante". Il capo uscente degli 007 Usa ha scritto di aver "compiuto progressi significativi, promuovendo una trasparenza senza precedenti e ripristinando l'integrità all'interno della comunità di intelligence", pur riconoscendo che "c'è ancora un lavoro importante da svolgere".










