Il presidente Confprofessioni: "Focus sui settori ad alta innovazione". E l'Apri crea una rete di senior advisor
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«La filiera delle professioni svolge un ruolo sempre più strategico nei processi di internazionalizzazione delle imprese italiane, soprattutto nei settori ad alta innovazione e nei nuovi mercati globali, dalla Cina al Mercosur fino al Medio Oriente e all'Africa. I professionisti accompagnano le aziende sotto il profilo tecnico, fiscale, organizzativo e infrastrutturale, aiutando soprattutto le pmi ad affrontare la complessità normativa dei mercati esteri». Sono le parole di Marco Natali, presidente Confederazione Italiana Libere Professioni, che ha evidenziato il valore della rete dei professionisti italiani in occasione della quarta edizione dell'Annual International Meeting 2026.«Grazie alla flessibilità delle imprese italiane e al supporto di commercialisti, avvocati, consulenti, ingegneri e professionisti tecnici - ha rimarcato Natali -, l'Italia può non solo raggiungere l'obiettivo dei 700 miliardi di export, ma anche rafforzare competitività e crescita economica. Le professioni vengono considerate partner strategici dell'internazionalizzazione e veri facilitatori della conoscenza. Proprio con questo obiettivo, Confprofessioni e il ministero degli Affari Esteri hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per una nuova diplomazia economica, finalizzata ad integrare maggiormente il sistema delle professioni nelle politiche per l'export e a sostenere le piccole e medie imprese nei percorsi di apertura verso i mercati internazionali».Il presidente di Apri International, Luigi Carunchio, ha sottolineato il valore dell'Annual International Meeting come piattaforma di confronto e cooperazione internazionale. «L'Aim si conferma un appuntamento strategico per valorizzare il contributo dei liberi professionisti ai processi di internazionalizzazione e un momento privilegiato di networking internazionale, dove competenze e relazioni si intrecciano. È essenziale costruire un matching strutturato tra pmi esportatrici e professionisti qualificati, integrando il loro lavoro con ambasciate, uffici Ice e Camere di commercioestere nei Paesi target«, ha spiegato Carunchio.«In questa direzione Apri International ha istituito una rete di senior advisor con competenze verticali sui mercati esteri, dall'intelligence di mercato alla compliance locale. Si tratta di un tassello decisivo del percorso verso l'obiettivo dei 700 miliardi entro il 2027 previsto dal Piano Export Italia del Maeci, perché l'export cresce quando la diplomazia economica non si limita a promuovere, ma mette a terra competenze e presidio quotidiano nei mercati», ha concluso.







