Come per i lavoratori ancora in servizio, anche molti pensionati, osservando il cedolino Inps, si trovano davanti a una domanda ricorrente: perché l’importo netto della pensione è più basso rispetto a quello lordo?La differenza, nella maggior parte dei casi, dipende dalle trattenute applicate direttamente dall’Inps, alcune previste obbligatoriamente dalla legge, altre autorizzate dallo stesso pensionato. Quattordicesima 2026 per dipendenti e pensionati, Inps fissa i nuovi importi: chi rischia di perderla

Come spiega l'istituto di previdenza sul suo portale, comprendere queste voci è fondamentale per leggere correttamente il cedolino pensione ed evitare dubbi quando l’assegno mensile cambia da un mese all’altro.Pensione lorda e pensione netta: cosa cambia Nel cedolino compaiono sempre due importi distinti: la “Pensione lorda”, cioè la somma spettante prima delle trattenute; l’“Importo netto del pagamento”, ovvero quanto viene realmente accreditato sul conto corrente. La differenza tra i due valori deriva dalle trattenute operate dall’Inps in qualità di sostituto d’imposta oppure in esecuzione di disposizioni giudiziarie, recuperi o richieste volontarie del pensionato.Le trattenute si dividono in due grandi categorie: obbligatorie, imposte dalla legge o da un provvedimento del giudice; volontarie, richieste direttamente dal pensionato attraverso convenzioni o specifiche autorizzazioni. Le trattenute obbligatorie più frequenti Partiamo da Irpef e addizionali regionali e comunali. Le trattenute fiscali rappresentano la voce più comune. L’Inps trattiene direttamente le imposte dovute sulla pensione e le versa allo Stato e agli enti locali.Nel cedolino possono comparire diverse diciture: IRPEF: è l’imposta principale sul reddito pensionistico. Viene calcolata tenendo conto delle detrazioni spettanti. In alcuni casi, se le detrazioni azzerano l’imposta, la trattenuta non compare. Addizionale IRPEF regionale a debito anno…: imposta stabilita dalla Regione, trattenuta generalmente da gennaio a novembre dell’anno successivo. Addizionale IRPEF comunale a debito anno…: funziona come quella regionale ma è decisa dal Comune di residenza. Acconto addizionale IRPEF comunale anno…: anticipo dell’imposta comunale dell’anno in corso, recuperato di norma tra marzo e novembre. Conguaglio IRPEF a debito: compare quando, dopo i ricalcoli di fine anno, emerge che il pensionato ha versato meno imposte del dovuto. Le variazioni del netto mensile dipendono spesso proprio da queste voci fiscali, che possono cambiare nel corso dell’anno.Quando alcune pensioni non subiscono trattenute fiscali Non tutte le prestazioni previdenziali sono soggette a tassazione. Tra quelle generalmente escluse figurano: pensioni e assegni sociali; prestazioni di invalidità civile; pensioni riconosciute alle vittime del terrorismo; alcune pensioni percepite da residenti all’estero, in presenza di convenzioni contro la doppia imposizione fiscale. Assegni familiari e mantenimento In caso di separazione o divorzio, il giudice può stabilire che una quota della pensione venga versata direttamente al coniuge o ai figli.In questi casi l’INPS trattiene automaticamente la somma indicata nel provvedimento giudiziario. Nel cedolino la voce compare generalmente come: “Assegno alimentare”.Pignoramenti: come vengono indicati nel cedolino Quando un creditore ottiene dal giudice il diritto di recuperare un debito attraverso la pensione, l’INPS applica la trattenuta prevista.Per ragioni di privacy, nel cedolino la parola “pignoramento” non compare quasi mai esplicitamente. La voce utilizzata è solitamente: “Recupero obbligatorio”.Recupero di somme percepite indebitamente Può accadere che l’Inps debba recuperare importi erogati in eccesso, ad esempio per integrazioni al minimo o maggiorazioni sociali non dovute dopo le verifiche reddituali.In questi casi il recupero avviene normalmente a rate, entro il limite massimo di un quinto della pensione e salvaguardando il trattamento minimo. La dicitura presente nel cedolino è: “Recupero indebiti”.Prima dell’avvio delle trattenute, l’Istituto invia comunque una comunicazione ufficiale al pensionato con le motivazioni e il piano di recupero.Le trattenute volontarie richieste dal pensionato Oltre alle trattenute obbligatorie, esistono quelle autorizzate direttamente dal pensionato.Conguaglio del modello 730 Chi presenta il modello 730 indicando l’INPS come sostituto d’imposta può ricevere rimborsi oppure subire trattenute fiscali direttamente sulla pensione.Se il saldo è a debito, l’importo viene recuperato a rate, generalmente fino a novembre. Se invece è a credito, il rimborso viene accreditato sul rateo pensionistico.Cessione del quinto della pensione La cessione del quinto è una forma di prestito concessa da banche o finanziarie, con rimborso automatico tramite trattenuta mensile sulla pensione.L’importo trattenuto non può superare un quinto dell’assegno pensionistico e la durata del finanziamento può arrivare fino a dieci anni. Nel cedolino la voce può apparire in forma generica, ad esempio: “Trattenuta obbligatoria”.Quote sindacali I pensionati iscritti a un sindacato possono autorizzare l’Inps a trattenere mensilmente la quota associativa.Nel cedolino questa trattenuta compare normalmente come: “Contributo associativo”, seguito dalla sigla dell’organizzazione sindacale.Recupero APE volontario Chi ha aderito all’Ape volontario, il prestito pensionistico attivo fino al 2019, restituisce le somme ricevute attraverso trattenute mensili sulla pensione. La restituzione può durare fino a vent’anni e avviene sempre nel rispetto dei limiti previsti dalla legge.Nel cedolino la dicitura è generalmente: “Trattenuta mensile recupero APE volontario”.