Giugno più dolce per chi ha lasciato il lavoro. Sono in arrivò cedolini più pesanti per alcune categorie di pensionati italiani. Come previsto dall'ultima Legge di bilancio dal prossimo mese scatta l'aumento sull'assegno mensile per gli invalidi di servizio.Pensioni, gli aumenti sul cedolino di giugno 2026

Scopo principale della misura che ha modificato la disciplina precedente è quello di sostenere il potere di acquisto per le categorie di pensionati più fragili in risposta all'impennata inflazionistica scaturita dopo il Covid e che, stando agli ultimi dati Istat, ha rialzato la testa dallo scorso aprile con un incremento annuo del +2,7%. Anche a causa, è noto, delle turbolenze legate alla guerra nel Golfo. Misura attesa Come chiarito dall'Inps, nella circolare del 14 aprile scorso, l'incremento dell'assegno ha decorrenza dal 1° gennaio 2026. Di conseguenza, giugno sarà il primo mese nel quale verranno riconosciuti non solo gli aumenti ma anche gli arretrati maturati nei primi cinque mesi dell'anno. La decisione trova fondamento nei commi 922-924 dell'articolo 1 della manovra approvata il 30 dicembre 2025. La platea È lo stesso Istituto nazionale per la previdenza sociale a fornire precisazioni sulle categorie di pensionati che beneficeranno dell'aumento sugli importi mensili. L'Inps opera una distinzione tra invalidità "elevata" e "media" secondo la definizione contenuta nel Testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, decreto numero 915 del Presidente della Repubblica del 23 dicembre 1978. Assegno in sostituzione dell'accompagnamento diretto La misura interviene sull'assegno sostitutivo dell’accompagnamento diretto, prestazione economica riconosciuta ai grandi invalidi per servizio militare o per cause assimilate. I soggetti che hanno riportato gravi infermità o menomazioni durante il servizio militare possono optare per questa indennità. Chi sono i grandi invalidi Rientrano nell'elenco dei grandi invalidi, sia di guerra sia per causa di servizio, i cittadini affetti da patologie e menomazioni fisiche o psichiche che causano la non autosufficienza. Come si legge nel portale Inps il punto di riferimento è in questo caso la tabella E del Testo Unico che riporta tutti i casi di invalidità previsti alle lettere A), numeri 1), 2), 3) e 4), secondo periodo, e A-bis). Si tratta, per esempio, di pensionati affetti da cecità bilaterale assoluta, mutilazioni di uno o più arti, lesioni del sistema nervoso centrale o con disturbi neuropsichici che richiedono sorveglianza. Di quanto aumentano gli importi Per i pensionati con invalidità di servizio elevata, dal prossimo giugno è previsto un aumento mensile del cedolino fino a raggiungere quota 1.000 euro. Rispetto al trattamento attuale, pari a 878 euro, verranno corrisposti dall'Inps 122 euro in più, oltre gli arretrati maturati da gennaio, circa 610 euro. Invalidità di fascia media Lo stesso Testo unico del 1978 definisce i casi di invalidità media. Secondo le lettere B), numero 1), C), D) ed E), numero 1), della tabella E, rientrano in questo gruppo i soggetti con gravi lesioni del sistema nervoso centrale che, pur senza arrivare alla paralisi totale dei quattro arti pregiudicano l'autosufficienza. Dell'elenco fanno parte anche le persone che in servizio hanno subìto l'amputazione degli arti inferiori e persone con gravi deficit visivi. Per questa seconda categoria, da giugno scatta l'incremento dell'assegno previdenziale a 500 euro mensili. Rispetto al regime attuale di 439 euro viene previsto un aumento di 61 euro ai quali, come nel primo caso, vanno aggiunti gli arretrati percepiti da inizio anno. Sul punto vanno aggiunti circa 305 euro. Calendario pagamenti giugno 2026Il calendario dei pagamenti Ma quando arrivano i pagamenti di giugno? Secondo il calendario Inps, l'accredito delle pensioni partirà lunedì 1° giugno per chi ha optato per il versamento in banca o in Posta. Mentre per chi ha scelto per il ritiro dei contanti il periodo segue il classico ordine alfabetico: si estenderà dall'1° all'8 giugno con la sospensione prevista per martedì 2, dove ci sarà la chiusura degli sportelli per la Festa della Repubblica.L'Inps chiarisce che gli aumenti verranno erogati in modo automatico, senza la necessità di presentare una domanda specifica. In fase di pagamento del cedolino di giugno l'aggiornamento si salderà agli arretrati.