C'è anche l’ex capitano del Palermo Fabrizio Miccoli tra i presenti a Palazzo Jung, a Palermo, nel giorno delle commemorazioni per l'anniversario della strage di Capaci. Accanto a lui, Vincenzo Di Fresco, figlio di Maria Falcone. Una presenza dal forte valore simbolico alla luce della storia personale dell’ex bomber rosanero e del percorso avviato negli ultimi anni.La partecipazione di Miccoli alle iniziative del 23 maggio arriva dopo anni segnati da polemiche, processi e pubbliche richieste di perdono. Il nome dell’ex calciatore è rimasto infatti travolto dalle intercettazioni emerse nell’ambito di un’inchiesta sulle estorsioni. A fare esplodere l’indignazione furono soprattutto alcune frasi offensive pronunciate nei confronti del giudice Giovanni Falcone.Negli ultimi tempi, però, Miccoli ha più volte raccontato di avere intrapreso un percorso umano di riconciliazione. Dopo avere scontato la pena, l’ex attaccante ha incontrato privatamente Maria Falcone e Vincenzo Di Fresco, ricevendo dalla famiglia del magistrato la possibilità di un dialogo e di un confronto diretto. Da quell’incontro sono nate anche iniziative concrete. Nei mesi scorsi, proprio a Palazzo Jung, Miccoli aveva presentato il libro “Gloria e peccato di un campione”, evento ospitato nel Museo del Presente grazie all’invito di Vincenzo Di Fresco. In quell’occasione l’ex capitano rosanero aveva pubblicamente ringraziato la famiglia Falcone per l’accoglienza ricevuta e aveva annunciato l’intenzione di promuovere progetti sociali e sportivi dedicati ai giovani nel nome della legalità.