di Andrea Paoletti
Sono andate a ruba, anche per i prezzi ultra popolari, con alcuni esemplari che sembravano appena usciti dalla concessionaria e altri prossimi alla rottamazione
Provate ad immaginare 50 Renault 5 appartenenti ad un’unica collezione e con esemplari dal 1973 al 1984, alcuni in ottime condizioni, altri che dimostrano lo stato di abbandono degli ultimi anni della loro vita. L’asta – organizzata dallo specialista francese Osenat – è andata in scena tra il 16 e il 18 maggio e nessuno dei lotti è rimasto invenduto, con prezzi medi di circa 3.000 euro e un’infinità di colori e allestimenti tra cui scegliere.
Un’auto amata da generazioni di automobilistiTrattandosi di un’eredità, la casa d’aste ha voluto mantenere il riserbo sul nome del defunto collezionista, capace di raccogliere un campionario estremamente ampio della produzione di una delle auto più amate, non solo dai francesi. Un’auto talmente radicata nell’immaginario collettivo anche italiano, da essere stata riproposta con successo in chiave elettrica, riproponendo le linee originali, tuttora innovative come nel 1972, quando fu presentata. Ma torniamo all’asta, dove i più esperti avevano subito notato l’assenza dei modelli più prestigiosi come l’Alpine e l’Alpine Turbo, oltre al fatto che la maggior parte delle auto necessitava di un restauro.







