Due persone originarie del napoletano sono state arrestate per truffa ai danni di una minorenne a Cesena, dopo averle sottratto gioielli e denaro per un valore di circa 5.000 euro. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, che hanno agito in sinergia per bloccare i responsabili e recuperare la refurtiva.

La dinamica della truffa: il falso carabiniere

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 14 maggio. I militari del Nucleo Operativo Radiomobile dell’Arma dei Carabinieri di Cesena sono intervenuti a seguito di una truffa perpetrata ai danni di una ragazza di 17 anni, rimasta sola in casa.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la giovane è stata contattata telefonicamente da un individuo che si è presentato come “maresciallo dei carabinieri”. L’uomo ha raccontato alla ragazza che il padre si trovava in caserma perché dei malviventi avevano utilizzato i suoi dati anagrafici per commettere un furto. Con questa scusa, il finto maresciallo è riuscito a farsi fornire i dati anagrafici e il numero di cellulare del genitore, mantenendo la giovane impegnata al telefono.Nel corso della conversazione, la vittima è stata indotta a raccogliere monili e denaro contante, con la promessa che un altro “collega” sarebbe passato a controllare gli oggetti, come avrebbe richiesto il padre. Dopo circa 20 minuti, il complice del sedicente maresciallo si è presentato alla porta della ragazza, si è fatto consegnare i beni e si è dato alla fuga in auto.L’intervento dei vicini e delle forze dell’ordine