La truffa del "falso carabiniere" è sempre in agguato. Due persone originarie del napoletano, un uomo di anni di 48 ed una donna di 29 anni, sono state arrestate dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri per truffa in danno di una 17enne di Cesena, alla quale avevano asportato denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 5.000 mila euro. La giovanissima era sola in casa ed era stata contattata al telefono di casa da una persona presentatasi come "maresciallo dei carabinieri" e avvisata che suo babbo si trovava in caserma perché dei malfattori avevano utilizzato i suoi dati anagrafici per commettere un furto. Il sedicente "maresciallo" le ha carpito i dati anagrafici e il numero del cellulare del genitore e, mentre teneva impegnata l’utenza telefonica, le diceva di preparare monili e contanti proprio come avrebbe richiesto di fare il padre, perché un altro "collega" sarebbe di lì a poco passato a controllare gli oggetti, evidentemente per chiarire che non provenivano da un reato. Dopo circa 20 minuti il complice del "maresciallo" si è presentato alla porta della vittima e, dopo essersi impossessato dei beni raccolti dalla giovane, si è dato alla fuga in auto. La sua fretta, però, è stata notata dai vicini di casa che hanno subito allertato i genitori e i carabinieri e il personale del Nucleo Operativo Radiomobile di Cesena si è subito attivato per raccogliere ogni informazione sulla vettura usata dai truffatori e sulla direzione di fuga presa, per girarle immediatamente al Centro Operativo Polizia Stradale di Casalecchio di Reno, che ha disposto le pattuglie da Cesena Nord a Bologna sull’A14. Una pattuglia della Sottosezione di Bologna Sud poco dopo ha notato la loro auto ed è riuscita a fermarla al casello di San Lazzaro di Savena. A bordo dell’auto e nelle tasche dell’uomo c’erano i monili e i soldi rubati poco prima dall’abitazione della 17enne. I due sono stati condotti presso gli uffici della Sottosezione, arrestati e condotti in carcere a Bologna su disposizione del Pubblico ministero di turno presso la Procura di Bologna. L’immediata sinergia fra Polizia di Stato e Carabinieri ha consentito di sventare una truffa a danno della ragazzina e di recuperare i beni rubati, poi restituiti ai legittimi proprietari.
‘Truffa del maresciallo’ per una 17enne. Coppia in manette, bottino recuperato
Avevano convinto la ragazza a consegnare denaro e gioielli per ’salvare’ il padre in stato d’arresto












