Reggio Emilia, 20 maggio 2026 - Ad appena 24 ore da un precedente episodio, la polizia di Stato di Reggio Emilia ha sventato una nuova truffa attuata col metodo del “finto carabiniere” che si stava per consumare in una abitazione di via Marx, in città, questa volta ai danni di una coppia di ottantenni. Agenti della Squadra mobile hanno arrestato un uomo per tentata truffa aggravata in concorso. La pensionata ha ricevuto una telefonata con la voce maschile, presentatosi come carabiniere, sosteneva che durante una rapina in gioielleria era stata rinvenuta a terra la carta d’identità del marito, chiedendo che l’uomo si presentasse in caserma per gli accertamenti. Alla donna, rimasta sola in casa, era stato chiesto di raccogliere tutto l’oro e i gioielli a disposizione che dovevano essere consegnati ad un altro carabiniere, che si sarebbe presentato da lì a poco, per verificare se i preziosi fossero provento della finta rapina consumata nella gioielleria. L’uomo si è recato in caserma, la donna ha raccolto i preziosi in casa. Ma all’arrivo del falso carabiniere, la pensionata ha avuto dei sospetti, chiedendo di poter vedere il tesserino. Quando il giovane ha risposto di “averlo dimenticato in caserma”, lei si è insospettita ancora di più. Nel frattempo il marito è arrivato in caserma, facendo ipotizzare la truffa in corso. Una pattuglia delle Volanti è arrivata sul posto, rintracciando il presunto falso carabiniere, un giovane di 22 anni residente a Napoli, già noto alle forze dell’ordine, subito arrestato per tentata truffa in concorso.
Raggiro del "falso carabiniere" a Reggio Emilia, arrestato 22enne
Un giovane di Napoli deve rispondere di tentata truffa aggravata in concorso














