Bologna, 23 maggio 2026 – L’incontro con i dirigenti, che avverrà "a metà della prossima settimana: poteva essere prima, ma non c’è fretta". I contratti che "valgono e non valgono". L’ombra di De Laurentiis, che per la panchina del Napoli lo ha messo convintamente nel mazzo dei pretendenti. E poi: i programmi, le cose da dirsi e da fare. "E bisognerà farle per bene – rimarca Italiano – perché a Bologna c’è una piazza che in questi anni è stata abituata bene dal club e che adesso giustamente pretende".
Prove tecniche di terzo anno insieme o preliminari di divorzio? Chi ci capisce è bravo. L’unica certezza è che questa sera al Dall’Ara finisce la stagione rossoblù contro l’Inter di Chivu che si è appena cucita al petto lo scudetto. Ed è il classico caso di una partita che, ancorché ricca di fascino e storia, stavolta vale assai meno del futuro in gioco tra Italiano e il club rossoblù.
Ore 14,15, il tecnico parla nella sala stampa di Casteldebole. Sullo sfondo c’è il santuario della Madonna di San Luca ma si staglia invisibile anche la sagoma del Vesuvio se è vero che nel porre mano al restyling del Napoli Aurelio De Laurentiis, dopo i tentennamenti di Sarri e gli ostacoli per arrivare ad Allegri, in queste ore sta pensando intensamente a Italiano. E Italiano cosa pensa?












