Quarantasei eventi spalmati tra il 6 giugno e il 25 ottobre, che porteranno 750 musicisti nei luoghi suggestivi dell’Oltrepò Pavese e dell’intera provincia di Pavia, sconfinando anche in quella di Alessandria. Questo è il Festival Ultrapadum, giunto alla sua trentaquattresima edizione, impegnato nella ricerca raffinata di un connubio tra stili musicali differenti, con l’unico filo conduttore di aiutare la gente a riscoprire la bellezza di un ascolto condiviso della musica dal vivo, anziché riprodotta dai canali digitali. Lo ha sottolineato ripetutamente Angiolina Sensale, anima dell’Ultrapadum nonché direttrice artistica (con la direzione musicale affidata a Maurizio Tambara) nel corso della presentazione al teatro di Cava Manara. Il tema portante di quest’anno sarà “Sul filo della memoria”. E l’appuntamento inaugurale del Festival, previsto per sabato 6 giugno alle 21. 15 nella piazza di Torre de’Torti a Cava Manara, è lì a testimoniarlo: la “Cavalleria Rusticana” troverà infatti ambientazione in un luogo straordinariamente suggestivo, accompagnata dalle fotografie di Vizzini scattate dallo stesso Giovanni Verga. «Questa piazza è il gioiellino di Cava Manara – ha sottolineato la sindaca Silvia Montagna- si presta perfettamente come scenografia e rispetto alla piazza principale di Cava è molto più silenziosa e raccolta». Mentre l’assessora alla cultura Donatella Olivetti ha aggiunto: «Il mio sogno è sempre stato quello di portare l’opera in piazza. L’anno scorso ci siamo riusciti con la Traviata, quest’anno ci ripetiamo e addirittura inauguriamo il Festival».Da questo primo appuntamento con “Cavalleria Rusticana” si proseguirà come detto fino al 25 ottobre in una successione di appuntamenti che hanno come caratteristica l’essere assolutamente variegati, sia come tipologia musicale che come cornice. Tantissimi i momenti di assoluto prestigio, tra cui quello di sabato 13 giugno al Castello di Casei Gerola con l’assegnazione del premio alla carriera al soprano Mariam Battistelli e un concerto lirico affidato a voci femminili provenienti da tutto il mondo, dalle Mauritius all’Iran fino all’Ucraina. Spiccano per originalità il concerto all’alba in programma domenica 21 giugno alle 21. 30 alla località Barco di Borgo Priolo e il concerto al tramonto di sabato 5 settembre alle 19. 30 nel silenzio dell’Eremo di Sant’Alberto: itinerari nella musica medievale francese con strumenti antichi (organo portativo e viella da braccio) a ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi. Quindi il concerto per il solstizio d’estate a Cervesina, dove verrà ricreata la magia del valzer viennese nell’incanto del giorno più lungo. Il tredicenne violinista vogherese Giovanni Viola, studente presso la prestigiosa Yehudi Menuhin School di Londra, sarà a Castelletto di Branduzzo sabato 5 settembre, mentre la voce bianca di Giulia Felisatti potrà essere applaudita il 29 agosto a Cella di Varzi. Appuntamenti per tutti i gusti, anche con la musica popolare contemporanea e tributi importanti a Renato Zero, Nomadi, Abba e 883. E la chicca di un’iniziativa speciale, il 10 luglio al santuario Nostra Signora di Montelungo, con East-West, attraverso cui i flauti della tradizione cinese di Guo Yue e il pianoforte di Giovanni Saranni daranno vita a un progetto di musica d’ambiente per coinvolgere il pubblico.