Ventisei comuni coinvolti (con la new entry di Perugia), oltre due mesi di eventi tra musica, natura, storia, letteratura, dibattiti di forte attualità, arte e scoperta. E un’unica, grande anima in movimento, che continua a mettere in relazione le arti performative e i luoghi più suggestivi e inconsueti della regione, tra montagne, boschi, parchi naturali e siti archeologici, piazze e rocche medievali, grotte e vigne. “Suoni Controvento“ compie dieci anni di attività e di crescita continua e li festeggia con un’edizione speciale e travolgente: va in scena dal 15 luglio al 13 settembre e conferma il festival estivo una delle esperienze culturali più riconoscibili e identitarie dell’Umbria.
Ieri la presentazione a Palazzo Donini. "E’ stato un percorso lungo e faticoso, nato in sordina 10 anni fa in tre comuni del Monte Cucco e cresciuto progressivamente fino a trasformarsi in festival diffuso in ben 26 comuni" ha esordito con orgoglio Lucia Fiumi, presidente di Aucma, l’Associazione umbra della canzone e musica d’autore. In questi anni, ha aggiunto, il festival ha sempre inseguito la sostenibilità: ambientale, ma anche sociale ed economica, tanto da aver conquistato il bollino Iso 20121, standard internazionale per i sistemi di gestione sostenibile degli eventi. "E’ il paradigma della nostra visione dell’Umbria più autentica" hanno sostenuto le istituzioni, intervenute compatte con la presidente della Regione Stefania Proietti, il vicepresidente Tommaso Bori, Sarah Bistocchi (presidente Assemblea legislativa), Fabrizio Stazi, Fondazione Perugia, Giovanni Parapini, Rai Umbria insieme a sindaci e assessori dei comuni.







