Iolanda e la cugina 92 enne, ex operaia che sta dando fondo ai risparmi. Nei nuclei Alzheimer l’aumento dei posti non tiene il passo delle diagnosi. Il dramma delle mogli-caregiver: "Quando l’hanno ricoverato sono crollata". .La cugina di Iolanda faceva l’operaia, "suo marito anche, ha una pensione di 1.580 euro al mese. La casa di riposo ne costa 2.916, poi ci sono gli extra: il parrucchiere, le uscite, la pizza sono a carico dell’ospite". Pure per la pizza bisogna attingere a un conto corrente a parte alimentato con bonifici, nella Rsa milanese in cui è ricoverata da quasi due anni a cento euro al giorno - quasi il doppio della sua pensione – questa signora di 92, rimasta "completamente sola" tranne due cugini, Iolanda e suo fratello, che si prendono cura di lei. "Abitava qui a Milano in una casa al terzo piano senza ascensore, non ci poteva più stare - racconta la cugina nell’intervista rilasciata alla Fnp Cisl Lombardia per il report annuale sulle Rsa -. Abbiamo fatto domanda all’Inps per l’indennità di accompagnamento a dicembre 2024, è stata approvata ma non ha ancora ricevuto niente. Fortunatamente, da brava operaia, aveva messo via dei risparmi e attingendo a quelli riusciamo a coprire la quota, per ora", racconta Iolanda che a trovare la parente "un giorno si e uno no", perché "l’inserimento è molto difficile, non ci vuole stare. È un posto molto pulito, tutto è molto adeguato, la dottoressa chiama per segnalare che la pressione è un po’ ballerina, ci sono Oss, animatori, ma l’accompagnamento emotivo non c’è. Ci sono anche altre signore lucide, che hanno una nostalgia fortissima di casa. Ci vorrebbe un supporto di psicoterapia, anche di gruppo".
Il prezzo (emotivo) più alto: "Nessun aiuto psicologico. Costa due volte la pensione e paghi a parte pure la pizza"
Iolanda e la cugina 92 enne, ex operaia che sta dando fondo ai risparmi. Nei nuclei Alzheimer l’aumento dei posti non tiene il passo delle diagnosi. Il dramma delle mogli-caregiver: "Quando l’hanno ricoverato sono crollata". .






