Vecchi cavalli di battaglia come il palazzetto dello sport, nuovi progetti come fusione tra Comuni e termovalorizzatori, duelli al veleno su biciclette, centri sociali e maglie della Maceratese. C’è stato un po’ di tutto in queste settimane di campagna elettorale per le comunali. Macerata è uno degli 894 comuni (diciotto dei quali capoluoghi) in cui domani e dopodomani si andrà al voto per il rinnovo dei consigli comunali e dei sindaci. Si vota domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, con eventuale ballottaggio domenica 7 e lunedì 8 giugno. In campo cinque aspiranti sindaci – Mattia Orioli per il Terzo Polo, Sandro Parcaroli per il centrodestra, Giordano Ripa di Futuro per Macerata, Marco Sigona dell’Officina delle Idee e Gianluca Tittarelli – e 453 candidati per un posto in consiglio comunale, che si sono dati battaglia in queste settimane di avvicinamento al voto.
Il sindaco uscente Sandro Parcaroli – che a lungo aveva meditato l’addio al Comune, per poi essere convinto in extremis da Matteo Salvini – si presenta forte di una serie di progetti portati a termine: dal sottopasso alle piscine, dal campo da rugby a Fontescodella, nelle ultime settimane il primo cittadino ha infilato una lunga serie di tagli del nastro. Tempi e costi delle varie opere sono spesso lievitati – come non mancano di sottolineare i detrattori del primo cittadino –, ma sicuramente il centrodestra può rivendicare di aver portato a casa alcuni risultati. Pazienza se in alcuni casi si tratta di progetti ereditati dalle passate amministrazioni, come nel caso delle piscine: qui è andato in scena uno dei duelli più accesi della campagna elettorale, con l’ex sindaco Romano Carancini a rivendicare la paternità del polo natatorio e Parcaroli ha ribattere che con il centrosinistra sulle piscine c’era "solo un pezzo di carta".












