HomeAnconaCronacaPorto, Molo Clementino: "Impatto da 236 milioni? I costi sociali sono più alti. Non è un no allo sviluppo"In piazza Roma la piattaforma civica ’Porto Ambiente Salute Lavoro’: "Nessuno qui è contro l’economia, la sfida è riuscire a coniugare tutto".In piazza Roma la piattaforma civica ’Porto Ambiente Salute Lavoro’: "Nessuno qui è contro l’economia, la sfida è riuscire a coniugare tutto".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIeri sera in piazza Roma la piattaforma civica “Porto Ambiente Salute Lavoro” ha tenuto un’assemblea pubblica sul futuro del porto di Ancona. Un appuntamento che ha riunito diciannove enti tra partiti, comitati e associazioni accomunati da una visione alternativa a quella che l’Autorità portuale e alcuni esponenti della maggioranza stanno portando avanti sul Molo Clementino. Le dichiarazioni recenti dell’onorevole Carlo Ciccioli, che aveva descritto il nuovo hub crocieristico come un investimento da 22 milioni di euro destinato a generare un impatto complessivo sul territorio di 236 milioni, sono state smontate punto per punto. Patrizia Santoncini, tra le fondatrici della piattaforma, ha scelto di rispondere sullo stesso terreno, con i numeri in mano: "I costi sociali legati all’inquinamento da traffico crocieristico e automobilistico, sommati all’incidentalità, ammontano a quindici milioni annui: moltiplicati per i 35 anni di concessione previsti, si ottengono 525 milioni, una cifra che da sola supera i benefici dichiarati. Sul costo base dell’opera, poi, l’aggiornamento Istat dei prezzi di costruzione porta i 19 milioni del progetto originario a oltre 42; sommando i 17 milioni per la rete di cold ironing e i costi del dragaggio necessario a portare i fondali da otto a quattordici metri, si arriva a 59 milioni complessivi. Quasi il triplo di quanto sbandierato". Anche le proiezioni sul traffico mostrano crepe evidenti: "L’andamento del traffico crocieristico non è lineare e in perenne crescita come vogliono far credere le previsioni", ha osservato Santoncini. "È largamente influenzato da fattori che sfuggono alla pianificazione portuale: guerre, contrazione del potere d’acquisto, epidemie. E vale la pena ricordare che il Piano strategico nazionale della portualità e della logistica non inserisce nemmeno Ancona tra le realtà da potenziare come hub crocieristico".
Porto, Molo Clementino: "Impatto da 236 milioni? I costi sociali sono più alti. Non è un no allo sviluppo"
In piazza Roma la piattaforma civica ’Porto Ambiente Salute Lavoro’: "Nessuno qui è contro l’economia, la sfida è riuscire a coniugare tutto".










