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Guerra Iran USA, media: "Trump prepara nuovi attacchi". A Teheran arrivano mediatori. LIVE

23 mag 2026 - 06:20

I preparativi sarebbero in corso anche seil presidente americano non ha ancora preso una decisione definitiva. Il segretario di Stato americano Rubio ha parlato di “lievi progressi”, ma invita a immaginare “un piano B qualora l'Iran non riaprisse Hormuz”. Anche la Repubblica islamica frena: “Non possiamo necessariamente dire che un accordo sia imminente”. La procura di Roma che indaga sull'abbordaggio della Flotilla, oltre al sequestro di persona, valuta anche altri reati, tra cui la tortura e la violenza sessuale

in evidenzaL'amministrazione Trump si sta preparando a una nuova serie di attacchi contro l'Iran. I preparativi sono in corso anche se Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali diversi funzionari delle forze armate e dell'intelligence hanno cancellato i loro piani per il fine settimana nella possibilità che vengano decisi attacchi. Intanto a Teheran sono confluiti tutti i mediatori, a cominciare dal Pakistan, per tentare di finalizzare una prima intesa che dovrà poi aprire la strada a ulteriori negoziati e ad un accordo definitivo. Il segretario di Stato americano Rubio ha parlato di “lievi progressi”, ma invita a immaginare “un piano B qualora l'Iran non riaprisse Hormuz”. Anche la Repubblica islamica frena: “Non possiamo necessariamente dire che un accordo sia imminente”. I media arabi hanno rivelato la bozza dell'intesa che potrebbe essere firmata “nelle prossime ore” ed entrare in vigore subito. Resterebbero esclusi il programma nucleare iraniano e quello missilistico, che dovranno essere affrontati in un secondo momento. La procura di Roma che indaga sull'abbordaggio della Flotilla, oltre al sequestro di persona, valuta anche altri reati, tra cui la tortura e la violenza sessuale. I magistrati, dopo aver acquisito il video del ministro della Sicurezza israeliano Ben-Gvir, in cui si vedono gli attivisti inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena, analizzeranno le immagini per verificare la presenza di italiani e valuteranno le parole di scherno rivolte dal ministro. Sono una cinquantina gli attivisti ricoverati a Istanbul, Tra loro anche un italiano: “In tanti con lesioni serie”. L'Ue accoglie la richiesta del governo di Roma sulle sanzioni a Ben Gvir: sarà sul tavolo del Consiglio Esteri del 15 giugno.