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“Trasimeno bello tutto l’anno“, la nuova guida bilingue, presentata nella Sala d’Onore di Palazzo Donini
Destagionalizzare i flussi, ripensare la narrazione del territorio e scommettere su sostenibilità e infrastrutture. È questa la sfida lanciata con “Trasimeno bello tutto l’anno“, la nuova guida bilingue promossa dall’Unione ristoratori e albergatori del Trasimeno (Urat) e presentata nella Sala d’Onore di Palazzo Donini. Il volume propone una strategia di storytelling contemporaneo per trasformare il turista in un “abitante temporaneo“, sul modello di un moderno Grand Tour focalizzato su benessere, accessibilità e turismo lento. Il presidente di Urat, Michele Benemio, ha evidenziato la necessità di un cambio di passo comunicativo e valoriale, integrato con il brand unico regionale, ringraziando gli enti locali e la Regione per il supporto operativo ed economico fondamentale nell’affrontare i mercati internazionali e le sfide dell’innovazione tecnologica. Un salto di qualità condiviso dai rappresentanti delle istituzioni locali: Massimo Lagetti, assessore al turismo dell’Unione dei Comuni e sindaco di Magione, ha rimarcato come l’attrattività del comprensorio superi ormai la tradizionale balneazione per abbracciare l’ambiente, l’artigianato e percorsi storici inediti, come il legame tra Magione e la Mongolia nel nome di fra Giovanni da Pian del Carpine. Dal canto suo, il presidente dell’Unione dei Comuni e sindaco di Panicale, Giulio Cherubini, ha annunciato importanti sviluppi sul fronte infrastrutturale, grazie a due finanziamenti da 3 milioni di euro destinati al completamento della Ciclovia del Trasimeno e al collegamento ciclabile con Perugia, con la riqualificazione della storica tratta Ellera-Tavernelle, auspicando una gestione integrata dei flussi attraverso un partenariato pubblico-privato stabile. Mentre il vicesindaco di Magione, Vanni Ruggeri, ha salutato l’iniziativa come un radicale capovolgimento di paradigma che valorizza la “mappa di comunità“ del Trasimeno, l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, ha inserito il progetto dentro le linee strategiche dell’Umbria. Pur riconoscendo le criticità idriche del bacino, Meloni ha invitato a cogliere le opportunità del cambiamento climatico valorizzando i borghi, la cultura, gli eventi mensili e le tradizioni millenarie come la pesca, in perfetta sintonia con la nuova campagna promozionale "Vivere l’Umbria è vivere davvero".









