Milano, 8 mag. (askanews) – C’è un’Umbria che si racconta attraverso il silenzio, la luce e il ritmo del paesaggio. È in questo orizzonte che AG Group riapre Borgo Tre Vaselle nell’estate 2026, riportando al centro dell’ospitalità umbra un indirizzo che custodisce il carattere del territorio e lo traduce in un’esperienza di soggiorno misurata, immersiva, profondamente legata all’identità del luogo, alla cultura del vino e alla storia locale.
Nel cuore del borgo medievale di Torgiano, tra Perugia e Assisi, Borgo Tre Vaselle conserva il fascino di una dimora che si lascia scoprire poco alla volta, tra vicoli raccolti, affacci sugli orti e sulle antiche mura del borgo, immerso tra vigneti ed oliveti: atmosfere che restituiscono il senso più vero dell’Umbria. Un punto di riferimento per chi cerca un’idea di ospitalità capace di unire eleganza, memoria e profondo legame con il territorio.
A rendere Borgo Tre Vaselle un progetto particolarmente significativo è anche il legame con la famiglia Lungarotti, che ha contribuito a scrivere la storia del vino italiano mettendo l’Umbria e Torgiano al centro delle mappe enologiche internazionali. È proprio questo rapporto con il vino, inteso come parte integrante della cultura del luogo, a dare alla struttura una personalità precisa, rara, immediatamente leggibile. A rafforzare ulteriormente questa dimensione contribuisce anche la presenza a Torgiano del Museo del Vino – MUVIT e del Museo dell’Olivo e dell’Olio – MOO, due luoghi culturali di riferimento – gestiti dalla Fondazione Lungarotti – che arricchiscono il racconto del territorio e ne restituiscono in modo esemplare la profondità storica e produttiva.








