Dalle colline che circondano Firenze ai giardini rinascimentali alle porte della città prende forma un progetto che racconta più di una semplice espansione alberghiera. Con l’apertura prevista a luglio 2026 di Borgo Pignano Florence, il gruppo Borgo Pignano inaugura una nuova fase della propria evoluzione, portando questa volta in città una visione di ospitalità nata più di dieci anni fa da un progetto di rigenerazione nato sulle colline di Volterra.
La prima realtà, la proprietà di Volterra acquisita nei primi anni Duemila, ha rappresentato una sfida di riqualificazione partita da un borgo agricolo degradato e poi divenuto una tenuta sostenibile. «Quando abbiamo scoperto la tenuta era trascurata, ambientalmente danneggiata e architettonicamente frammentata, eppure possedeva una profonda forza storica ed emotiva», racconta Michael Moritz, imprenditore e filantropo, fondatore del gruppo alberghiero, prima ancora giornalista (corrispondente del Time) e poi investitore dal 1986 con Sequoia capital, fondo con il quale ha scommesso su società Internet come Google, YouTube, PayPal e molte altre.
Il recupero della tenuta di Volterra ha richiesto oltre un decennio di lavori e ha portato nel 2014 all’apertura della struttura ricettiva. «L’ospitalità è emersa gradualmente - racconta -, come un’estensione naturale della cura del luogo».








