L’aumento dei prezzi dell’energia e i data center sono al centro di un accordo tra le aziende di servizi pubblici. La proposta di acquisizione di Dominion Energy da parte di NextEra arriva in un momento in cui gli americani pagano molto di più per l’elettricità e i data center richiedono molta più energia alle compagnie elettriche, scrive il NYT.L’acquisizione di Dominion Energy da parte di NextEra Energy la renderà la più grande società di servizi pubblici e di energia elettrica del paese, ponendola al centro del dibattito nazionale sul perché le bollette elettriche stiano salendo alle stelle e su come il paese dovrebbe soddisfare la domanda di energia apparentemente insaziabile dei data center.
L’accordo, annunciato lunedì, riunirebbe le attività di servizi pubblici che servono circa 10 milioni di clienti in Florida, Virginia e altri stati del sud-est. NextEra possiederà anche centrali nucleari, progetti di energia rinnovabile, linee di trasmissione e gasdotti dal Maine alle Hawaii. Le aziende e alcuni analisti sostengono che riunire tutte queste attività sotto un unico tetto aziendale porterà a grandi vantaggi, tra cui costi inferiori e una più rapida integrazione di nuove fonti di energia elettrica. Ma chi trarrà vantaggio da questo accordo, che valuta Dominion oltre 120 miliardi di dollari, debito incluso, è un grande interrogativo. Anche prima che la guerra in Iran facesse impennare i prezzi del carburante, cresceva la rabbia per l’aumento dei costi dell’energia, soprattutto dell’elettricità. Le tariffe elettriche residenziali sono aumentate di circa il 34% dal 2020. Almeno una parte di questo aumento può essere ricondotta alla rapida crescita dei data center utilizzati per sviluppare l’intelligenza artificiale.












