I leader di Italia, Regno Unito, Francia e Germania hanno diffuso una ferma dichiarazione congiunta per denunciare il grave deterioramento della situazione in Cisgiordania, chiedendo un immediato cambio di rotta al governo israeliano.Il documento esorta esplicitamente Israele a porre fine all'espansione degli insediamenti e dei poteri amministrativi nei territori. I quattro Paesi europei chiedono inoltre di garantire la responsabilità legale per le violenze dei coloni, ormai giunte a "livelli senza precedenti", e di avviare indagini rigorose sulle accuse rivolte alle forze di sicurezza israeliane. L'appello si estende poi alla sfera religiosa ed economica, sollecitando il rispetto della custodia hashemita sui Luoghi Santi di Gerusalemme e dei patti storici sullo status quo, nonché l'immediata revoca delle asfissianti restrizioni finanziarie imposte all'Autorità Palestinese e all'economia locale.Secondo i leader europei, le attuali politiche e pratiche del governo israeliano, mirate a un ulteriore consolidamento del controllo territoriale, stanno minando irrimediabilmente la stabilità regionale e le prospettive di diplomazia. L'obiettivo ultimo, in perfetta conformità con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, resta la coesistenza pacifica e sicura di due Stati democratici, Israele e Palestina, entro confini internazionalmente riconosciuti.