Liceo Asproni.23 maggio 2026 alle 00:11
Il tema prevedeva l’utilizzo di talento, estro e fantasia. Da mettere nero su bianco usando carta e penna. «L’intelligenza artificiale non genera emozioni, quelle dovete metterle voi», hanno detto i bravi maestri. Gli alunni del liceo classico Asproni hanno dato prova di avere la parola nell’anima e nel cuore.
L’istituto Satta (complici infiniti lavori all’Asproni), ha ospitato la quattordicesima edizione del premio dedicato a Bachisio Floris, padre di Giovanni, ex allievo dell’Asproni. Della giuria hanno fatto parte Annamaria Pedaccini Floris, (presidente), e i commissari Daniela Floris, Virginia Mariane e Giacomo Mameli.
Trenta elaborati presentati, tra cui molte poesie, elaborati contro la guerra. In tanti hanno scelto il sardo, la lingua madre, quella delle viscere. Hanno vinto tutti, perché capaci di mettersi in gioco, di far risuonare voci cristalline nei tempora mala che corrono. Il primo posto è andato a Viola Santoni Corrias, della 2b. Ha scritto nel suo tema: «Un libro tra le macerie è come una visione nel deserto». Secondo posto per Paolo Pisano, 3a, terzo per Greta Vitzisai, 4c; quarto per Matilde Mastio, 2a, quinto per Francesco Salis, 4a. I ragazzi si sono aggiudicati una borsa di studio finanziata dal Banco di Sardegna.









