Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, è tornata a parlare davanti alle telecamere di Quarto Grado, respingendo con fermezza la nuova ricostruzione investigativa che indica il figlio, 38 anni, come unica e spietata responsabile dell’omicidio della giovane.

“Una grandissima bufala”, ha dichiarato senza esitazioni, contestando il capo d’imputazione che ipotizza un delitto brutale, consumato da Sempio in solitudine e scatenato dal presunto rifiuto di un approccio sessuale.

Per Ferrari, la questione è innanzitutto identitaria e umana: “Andrea non è la persona descritta in questi capi d’accusa”.

La sua difesa si fonda su elementi concreti, a partire dalle condizioni del figlio la mattina del 13 agosto 2007. La donna ha ricordato che Andrea uscì di casa intorno alle 9:50 per rientrare poco prima di mezzogiorno con gli stessi abiti e, soprattutto, “completamente pulito”.

Uno stato, a suo giudizio, del tutto incompatibile con una scena di omicidio di inaudita violenza, articolata in ben 12 colpi secondo l’ipotesi accusatoria.