Proroga dal 30 giugno al 20 luglio per i versamenti per le partite Iva che sono obbligate alle pagelle fiscale e a quelle in qualche modo collegate come ad esempio i forfettari.

Ma la vera differenza rispetto alle precedenti edizioni sta nel “secondo tempo” del differimento: dal 21 luglio al 20 agosto la maggiorazione per quest’anno non sarà dello 0,4% ma esattamente il doppio, ossia lo 0,8 per cento.

La soluzione studiata per il decreto accise quater licenziato dal Consiglio dei ministri e atteso sulla Gazzetta Ufficiale del 22 maggio prevede, quindi, un rinvio del termine di versamento delle imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi 2026 (anno d’imposta 2025) dal 30 giugno al 20 luglio.

Ma è sul mese successivo che si registra la novità rispetto al passato.

Dal 21 luglio al 20 agosto, infatti, bisognerà aggiungere all’importo dovuto una maggiorazione dello 0,8 per cento.