Nel decreto fiscale approvato dal Consiglio dei ministri c’è anche lo «slittamento del versamento del pagamento del saldo 2024 e dell’acconto 2025 per i soggetti Isa e per i forfettari». Tasse, dunque, rinviate al 21 luglio per 4,6 milioni di partite e senza maggiorazione dello 0,40 per cento. La proroga, chiesta dalle associazioni di categoria e legata alle nuove regole del concordato preventivo biennale approvate la scorsa settimana, alla fine ha trovato posto nel decreto fiscale approvato dal Consiglio dei ministri. Il differimento dal 30 giugno al 21 luglio dei versamenti delle imposte dirette, dell'Irap e dell'Iva riguarda esclusivamente i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa o le cosiddette pagelle fiscali). Altra novità: le spese di viaggio, vitto e alloggio all’estero sono deducibili, anche se effettuate con mezzi non tracciabili. La norma circoscrive ai pagamenti in Italia l’obbligo di tracciabilità per le spese di trasferta di lavoratori dipendenti e autonomi.