Secondo fonti della Global Sumud Flotilla circa 50 attivisti fermati dalle forze israeliane, e poi rilasciati, sarebbero ricoverati a Istanbul per lesioni riportate durante il periodo di detenzione. Tra di loro ci sarebbe anche un italiano. "Stiamo cercando in queste ore di avere notizie sulle sue condizioni di salute" dice all'Ansa la portavoce italiana Maria Elena Delia, "ci riferiscono che in tanti hanno ripotato lesioni serie e alcuni sono sotto shock". Gli attivisti sono decollati ieri dall'aeroporto di Eilat con tre voli charter organizzata da Ankara, facendo tappa in Turchia prima di imbarcarsi per i rispettivi Paesi. Per qualcuno di loro però sarebbe stato necessario il ricovero.Tra questi ci sono anche 4 spagnoli. A confermarlo è stato il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares da Helsingborg, in Svezia, dove si trova per la ministeriale della Nato. Il loro ritorno in Spagna è stato rinviato e non avverrà prima di domani proprio per le loro condizioni, ha precisato una organizzazione che sostiene l'iniziativa, come riporta El Paìs.Il portavoce Ue: "Trattamento degradante e sbagliato"E sul caso della Flotilla si è espresso anche Anouar El Anouni, portavoce della Commissione europea, nel corso del briefing giornaliero con la stampa. Il trattamento degli attivisti, ha detto, "è stato degradante e sbagliato", e la condotta del ministro israeliano Itamar Ben-Gvir "è indegna di chiunque ricopra una carica in una democrazia". Intanto le indagini della Procura di Roma vanni avanti. Questa mattina sono iniziate le audizioni degli italiani già rientrati in Italia. A quanto si apprende è già stato ascoltato il deputato del M5S Dario Carotenuto. Oltre all'ipotesi di sequestro, i pm romani valutano anche i reati di tortura e violenza sessuale.