Dopo la condanna a 4 anni e un mese nel processo per la tragedia delle Gole del Raganello, il sindaco di Civita, Alessandro Tocci, attacca duramente la sentenza del Tribunale di Castrovillari e parla di una decisione “ingiusta e non condivisibile”.
Parole pesanti, pronunciate subito dopo il verdetto, nelle quali il primo cittadino si dice abbandonato dalle istituzioni e schiacciato dal peso delle responsabilità: “Per un secondo mi sento il Tortora dei sindaci italiani”.
“Da cittadino dico che è una sentenza ingiusta”
Tocci distingue nettamente il ruolo istituzionale da quello personale. “Da uomo dello Stato devo rispettare la sentenza – ha dichiarato – ma da cittadino libero posso dire che la considero ingiusta”. Il sindaco contesta soprattutto il mancato confronto tecnico tra i consulenti della Procura e gli esperti nominati dalle difese, un passaggio che secondo lui sarebbe stato decisivo per chiarire la prevedibilità dell’evento che provocò la morte di dieci escursionisti nelle gole del torrente Raganello.
Lo scontro tecnico: “Evento eccezionale o prevedibile?”











