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«Da uomo dello Stato mi devo attenere a quella che è la sentenza. Da cittadino, dico che è una sentenza ingiusta, non condivisibile e non irrogabile a un sindaco». Con queste parole il sindaco di Civita, Alessandro Tocci, ha commentato la decisione del Tribunale di Castrovillari che, a otto anni dalla tragedia delle gole del Raganello, lo ha condannato a 4 anni e un mese di reclusione. Condannato anche la guida turistica Giovanni Vangieri, a 3 anni e 5 mesi. Entrambi erano imputati per omicidio colposo e omissione di atti d’ufficio.
Le assoluzioni e la tragedia del 2018
Assolti invece i sindaci di San Lorenzo Bellizzi, Francavilla Marittima e Cerchiara di Calabria, rispettivamente Antonio Cersosimo, Franco Bettarini e Antonio Carlomagno, accusati di omissione di atti d’ufficio, oltre a Marco Massaro, appartenente a una società turistica.
La tragedia si consumò il 20 agosto 2018 nelle gole del Raganello, nel territorio di Civita, una delle aree naturalistiche più frequentate del Cosentino da escursionisti e appassionati di rafting. Quel giorno, caratterizzato da un’allerta gialla, violenti temporali a monte fecero ingrossare improvvisamente il torrente.L’acqua, incanalandosi nelle strette gole, travolse un gruppo di escursionisti provocando la morte di dieci persone, tra cui la guida Antonio De Rasis, 32 anni, già impegnato nel 2017 nei soccorsi dell’hotel Rigopiano.Le parole del sindaco Tocci










