Il Pakistan media, il feldmaresciallo Munir è a Teheran, le parti si concedono un cauto ottimismo, i paesi arabi fanno pressing. Filtra una bozza di accordo che stabilizza alcuni punti - cessate il fuoco e apertura di Hormuz - rinviando la discussione su nucleare e missili a una nuova fase negoziale
“Cauto ottimismo”. “Lievi progressi”. Sono espressioni che in queste ore si rincorrono lungo i canali diplomatici che collegano Stati Uniti, Iran e Pakistan. Le utilizzano i funzionari del governo di Teheran, le pronuncia il segretario di Stato americano Marco Rubio, le ripetono i mediatori pakistani. Con grande prudenza, come sempre. Ma dagli ultimi sviluppi emerge una convergenza più solida rispetto al passato. Si











