Redazione

22 maggio 2026 15:08

Foto inviata dalla questura

La polizia di Stato, negli scorsi giorni, ha effettuato due incontri con gli studenti delle scuole del territorio calatino. Tali incontri si inseriscono nel solco di un’attività costantemente attuata nel corso dell’anno scolastico in tutta la provincia etnea e resa ancora più significativa in vista dell’approssimarsi del giorno dell’anniversario della strage mafiosa di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, il magistrato Francesca Morvillo e i poliziotti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.Per ricordare il loro sacrificio e per ribadire i concetti di legalità e di contrasto ad ogni forma di criminalità, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone hanno tenuto un incontro formativo presso l’istituto omnicomprensivo Pietro Carrera di Militello in Val di Catania e presso l’istituto comprensivo Francesca Morvillo di Mazzarrone.I poliziotti hanno affrontato diversi temi, molti dei quali strettamente connessi al mondo giovanile, come i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo in modo da contrastare eventuali comportamenti di devianza.Il dirigente del commissariato, vice questore, Alessandro D'Arrigo, ha illustrato ai ragazzi molteplici casi concreti, facendo notare come anche alcuni gesti e comportamenti, apparentemente banali, in realtà, possono generare negli altri sofferenza e anche sfociare in violenza. Al riguardo, i poliziotti di Caltagirone hanno ricordato agli studenti che le porte del commissariato sono sempre aperte per segnalare atti di emarginazione, vicende che possono turbare la loro quotidianità o, semplicemente, per un creare un momento di dialogo e di ascolto, senza paure e tentennamenti.Per superare situazioni di sofferenza psicologica, è buona prassi parlare in famiglia e a scuola, in modo da trovare le soluzioni più efficaci, fermo restando che, per le urgenze, bisogna sempre contattare il numero unico d’emergenza “uno-uno-due”. Inoltre, ai ragazzi è stato presentato lo strumento di prossimità digitale messo in campo dalla polizia di Stato: l'app “YouPol” che consente, in tempo reale, di segnalare anche episodi di bullismo e cyberbullismo, direttamente dal proprio smartphone, anche in forma anonima. Le segnalazioni verranno analizzate dalle sale operative per adottare gli opportuni provvedimenti.Davanti ad un giovane platea particolarmente attenta, gli agenti del commissariato hanno voluto instaurare un rapporto di fiducia e di reciproco rispetto, rimarcando il contributo educativo dell’attività della polizia di Stato per interpretare al meglio la missione “esserci sempre”, messa in atto, ogni giorno, dai poliziotti per garantire la sicurezza dei cittadini nelle diverse forme. La campagna di informazione e di sensibilizzazione della questura di Catania destinata ai ragazzi proseguirà nei prossimi giorni, in vista dell’ormai imminente conclusione dell’anno scolastico.