L’intelligenza artificiale doveva aiutare Starbucks a evitare uno scenario da incubo: scoprire troppo tardi che in negozio manca un prodotto essenziale, come un tipo di latte o uno sciroppo usati nelle bevande.

Lo strumento faceva parte del piano di rilancio guidato da Brian Niccol, il CEO arrivato per riportare ordine in una catena diventata negli anni più complessa da gestire.

La promessa, però, non ha retto. Secondo Reuters, Starbucks ha deciso di interrompere in Nord America il sistema IA che aiutava i dipendenti a contare le scorte in magazzino. Lo strumento era stato introdotto nei negozi appena nove mesi fa.

Quando l’IA confonde il latte

Uno dei problemi, a quanto pare, è che il sistema sbagliava a riconoscere gli ingredienti.