“Non ho mai parlato con un testimone, mai incontrato un testimone, mai interloquito con l’ex maresciallo Marchetto”. Con queste parole l’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, ha respinto in modo netto la denuncia di Stefania Cappa, che tramite il suoi legali, ha presentato una querela contro il legale, un inviato delle Iene e l’ex comandante di Garlasco (prescritto in Cassazione per aver testimoniato il falso nel processo di primo grado ad Alberto Stasi). Il legale è intervenuto nel corso della trasmissione Ore14 Sera, condotta da Milo Infante. I reati denunciati dalla Cappa sono istigazione a diffamazione e calunnia.
De Rensis ha definito l’ipotesi accusatoria come “una cosa che sul pianeta Terra non riusciamo a capire”, ribadendo di aver sempre mantenuto un comportamento corretto e trasparente nel corso della sua attività difensiva. Il legale ha anche sottolineato come la sua decisione di raccontare pubblicamente alcuni episodi non sia frutto di strategia comunicativa, ma conseguenza diretta delle contestazioni ricevute. De Rensis parla di “vergognosa bufala” e ora “non si fanno prigionieri”.
La posizione del legale di Stasi
Nel suo intervento televisivo, De Rensis ha insistito sul fatto di non aver mai intrattenuto rapporti con testimoni o soggetti coinvolti nelle indagini, respingendo qualsiasi ipotesi di interferenza o comportamento scorretto. Il penalista ha inoltre affermato di sentirsi “ferito” dalle accuse e di vivere la vicenda come un attacco personale alla propria reputazione professionale. “Se avessi voluto speculare su questo fatto l’avrei veicolato prima”, ha dichiarato, aggiungendo che la scelta di rendere pubblica la ricostruzione è conseguenza diretta della denuncia ricevuta. “Dal momento che la signora Cappa ha deciso di portarmi in una Procura della Repubblica, adesso diventa una questione tra me e lei e ce la vedremo nelle sedi opportune”.











