L’avvocato Antonio De Rensis passa al contrattacco dopo la denuncia di Stefania Cappa a suo carico per una presunta macchina del fango mediatica sul caso Garlasco. “Mi propose alcuni prestigiosissimi convegni al Coni poche ore dopo aver assunto la difesa di Stasi, a questo punto sono libero di attribuire a quella telefonata qualunque significato”.

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“Oggi per me è il giorno più bello nell’ultimo anno e mezzo, il giorno in cui finalmente si potrà chiarire qualcosa”, così l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha commentato la notizia della querela presentato contro di lui e altri da Stefania Cappa per una presunta istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione e della calunnia e diffamazione aggravata per il caso Garlasco. Affermazioni che confermano il durissimo scontro che si preannuncia tra carte bollate e tribunali nei prossimi mesi.

“Dopo la notizia della riapertura delle nuove indagini su Garlasco, oggi per me è il giorno più bello finalmente si potrà chiarire qualcosa, che poi ognuno interpreterà come vuole ma i fatti parlano” ha dichiarato De Rensis a Ore 14 dove aver appreso della querela contro di lui , l’inviato del programma “Le Iene” Alessandro Di Giuseppe e l’ex maresciallo dei carabinieri di Pavia Francesco Marchetto. Al centro della disputa giudiziaria una presunta "macchina del fango" mediatica che avrebbe cercato di trascinare nelle intricate indagini sul delitto di Chiara Poggi proprio la cugina Stefania Cappa che però non è mai stata oggetto di indagine di alcun tipo. Una ipotesi che l’avvocato De Rensis giudica incomprensibile. “L’ipotesi di reato è una cosa che sul pianeta Terra non riusciamo a capire. Forse ne avrei parlato in una conferenza stampa. Io ho sempre messo davanti l’indagine e il doveroso ricordo di Chiara Poggi” ha sottolineato il legale passando al contrattacco e rivelando un episodio risalente al 2022 e cioè quando aveva appena assunto la difesa di Stasi.