I ricordi dell'artista nel nuovo disco da solista, c'è anche RingoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL'infanzia nella Liverpool del Dopoguerra, la tenacia dei genitori, le prime avventure condivise con George Harrison e John Lennon, prima che il mondo sentisse parlare dei Beatles: 'The Boys of Dungeon Lane' non è solo il diciottesimo album solista di Paul McCartney, ma la porta d'accesso a un mondo prima della fama, quello di 'Dungeon Lane', cantato nel singolo 'Days We Left Behind', un brano essenziale e profondamente intimo che cattura il nucleo emotivo del progetto.

"Per me questa canzone è davvero un ricordo. Il titolo dell'album - racconta Sir Paul - deriva da un verso di questo brano. Stavo proprio pensando a questo, ai giorni che mi sono lasciato alle spalle, e spesso mi chiedo se non stia semplicemente scrivendo del passato, ma poi penso: come si può scrivere di qualcos'altro? Sono solo tanti ricordi di Liverpool. C'è una parte nel mezzo che parla di John e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo. Dungeon Lane è lì vicino. Vivevo in un posto chiamato Speke, un quartiere piuttosto popolare. Non avevamo quasi nulla, ma non importava perché le persone erano fantastiche e non ti accorgevi di non possedere molto".