Londra, 22 maggio 2026 – A una certa età il futuro non lo si riesce più a guardare negli occhi, ma un po’ di traverso e ad alcuni viene spontaneo sciogliere i fili della memoria per lasciarla tornare indietro a inseguire ricordi scolorati dal tempo. È un po’ quel che accade a Paul McCartney in ‘The boys of Dungeon Lane’, diciottesimo album solista nato davanti a una tazza di tè col produttore Andrew Watt e da un accordo sospetto. Quello su cui poggia ‘As you lie there’, brano da cui prende il largo l’ascolto.

Sir Paul: "Tutto è cambiato grazie a un accordo”

“Mentre suonavamo, tutto è cambiato grazie a un accordo di chitarra indecifrabile uscito chissà come” racconta Sir (James) Paul, 83 anni. “Non so ancora spiegare cosa fosse, ma aveva un’energia speciale che ci ha spinto subito a non pensarci troppo e a seguire l’istinto. Uno di quei rari momenti in cui la musica nasce da sola. Così l’abbiamo registrato e, nel giro di pochi giorni, il pezzo era pronto. Un bell’avvio rock. Quando è arrivato il momento di metterci la batteria ho pensato di chiamare Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, ma è stato proprio Andrew a insistere perché la suonassi io. Ho accettato la sfida e mi sono divertito molto a registrare batteria e basso, mentre lui ha pensato invece ai riff di chitarra. Da lì è partito tutto”. Paul McCartney, esce 'Home to Us', primo duetto in assoluto con Ringo Starr