Privacy
Internet ha cambiato più volte pelle. Prima i siti statici ospitati su pochi server; poi le grandi piattaforme centralizzate che hanno assorbito social network, messaggistica, archivi documentali e servizi cloud. A ogni passaggio si è ridotto il numero di soggetti capaci di controllare infrastrutture, moderazione dei contenuti e accesso ai dati. Dentro questa trasformazione continua è sopravvissuto un progetto nato alla fine degli anni ’90 che continua a inseguire un obiettivo preciso: costruire una rete distribuita dove pubblicare informazioni senza dipendere da provider centrali, DNS tradizionali o server facilmente censurabili. Freenet (download), ideato da Ian Clarke nel 1999 durante il periodo universitario a Edimburgo, rappresenta uno dei tentativi più longevi di creare una piattaforma peer-to-peer resistente alla censura e orientata all’anonimato.
La rete originale si concentrava soprattutto sulla distribuzione anonima di contenuti; il progetto più recente, sviluppato come evoluzione completa dell’architettura storica, punta invece a supportare applicazioni decentralizzate in tempo reale, incluse chat distribuite e servizi collaborativi eseguiti direttamente tra nodi peer-to-peer.








