Il fatto Il 20 agosto 2018 una violentissima e improvvisa piena travolse escursionisti e guide all'interno del canyon nel territorio di Civita, nel cuore del Pollino. Persero la vita dieci persone, nove turisti e una guida, mentre undici rimasero ferite. Le gole vennero immediatamente sequestrate dalla magistratura nell'ambito dell'inchiesta avviata per accertare eventuali responsabilità nella gestione dell'area, nella prevenzione del rischio e nell'organizzazione delle escursioni. Secondo le ricostruzioni, la piena fu generata da un cosiddetto "flash flood", ovvero un’inondazione improvvisa provocata da un violento temporale abbattutosi a monte della catena montuosa del Pollino. In particolare, l'onda fu provocata da uno sbarramento a monte e, appunto, dall'improvvisa pioggia. Questo, unito alla presenza di molti detriti, portò al cedimento improvviso della "diga" e successivamente la massa d'acqua si abbattè sugli escursionisti presenti nelle gole. I momenti di quella tragedia così come le immagini, una su tutte le bare in fila nella palestra della scuola di Civita, sono ancora nitide negli occhi dei familiari delle vittime e di tutti i calabresi.