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La Regione Puglia mette in campo 500mila euro per sostenere le associazioni turistiche pro loco che promuovono e valorizzano il territorio locale. Con la determina dirigenziale approvata dal Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, è stato pubblicato l'Avviso pubblico per l'erogazione di contributi.Cosa sono le pro locoLe pro loco rappresentano una delle reti più capillari e radicate nel tessuto sociale e culturale della Puglia: presenti nei piccoli borghi come nei centri urbani, sono spesso il motore organizzativo di feste, sagre, eventi culturali e iniziative di accoglienza che tengono viva l'identità locale e alimentano l'attrattività turistica dei territori.“Le pro loco sono presidio di comunità - dichiara l’Assessora al Turismo della Regione Puglia, Graziamaria Starace - promuovono il patrimonio enogastronomico, culturale e naturalistico locale, offrono accoglienza, costruiscono esperienze autentiche per chi sceglie la Puglia come destinazione. Questo avviso conferma l’impegno della Regione Puglia verso chi lavora ogni giorno per tenere viva l'identità dei nostri territori, spesso lontano dai grandi flussi turistici”.A cosa sono destinati i contributiPossono presentare proposta progettuale esclusivamente le pro loco aventi sede nel territorio locale e iscritte all'albo regionale. I contributi sostengono la realizzazione di attività capaci di generare flussi turistici a livello locale, nazionale e internazionale. Rientrano tra quelle finanziabili le iniziative di valorizzazione del patrimonio storico, culturale, naturalistico, ambientale, artistico ed enogastronomico (visite guidate con guide abilitate, escursioni, degustazioni, laboratori, installazioni creative, performance artistiche e videoproiezioni) nonché le attività di promozione del territorio e dei suoi prodotti tipici dell'artigianato e dell'enogastronomia e i servizi di accoglienza, assistenza e informazione turistica, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.Tra le spese ammissibili figurano l'acquisizione di servizi di valorizzazione del patrimonio, i compensi per guide e accompagnatori turistici abilitati, l'acquisto di prodotti tipici a scopo promozionale, i servizi di comunicazione (acquisto di spazi pubblicitari su carta stampata, web, Tv e radio, attività sui social network, stampa e distribuzione di materiali) e il personale adibito al coordinamento e alla realizzazione del progetto, quest'ultimo entro il limite massimo del 20% della spesa ammissibile. Non sono invece finanziabili spese per investimenti e beni durevoli, consulenze prestate da soci o cariche sociali della pro loco, spese di rappresentanza, ammende, penali né spese sostenute prima dell'approvazione dirigenziale del progetto.Gli interventi dovranno essere avviati dopo l'approvazione del progetto e realizzarsi nell'arco temporale 1 luglio 2026-31 gennaio 2027. Il contributo massimo concedibile per ciascuna proposta progettuale è fissato in 5mila euro con una copertura fino all'80% della spesa complessivamente ammessa e rendicontata. La restante parte dovrà essere coperta con altre fonti pubbliche o private. Le attività finanziate non potranno beneficiare di altri contributi comunitari, nazionali o regionali.La divisione dei finanziamentiLa dotazione complessiva di 500mila euro è ripartita tra le province secondo criteri oggettivi basati su dati ufficiali Istat, seguendo tre parametri: la superficie territoriale (peso del 30%, pari a 150mila euro), le presenze turistiche 2024 validate da Istat nel 2025 (peso del 50%, pari a 250mila euro) e un indice di fabbisogno delle associazioni pro loco necessarie a garantire servizi di informazione e promozione del territorio (peso del 20%, pari a 100mila euro).Le proposte progettuali devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma informatica disponibile sul portale.La domanda, generata automaticamente dalla piattaforma dopo la compilazione dei campi previsti, deve essere firmata (digitalmente o con firma autografa, in quest'ultimo caso allegando copia del documento di identità) e caricata unitamente alla documentazione richiesta.Le candidature possono essere presentate dal Presidente della pro loco o da un suo delegato a partire dalle 12 del quinto giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso sul Bupr ed entro le 12 del ventesimo giorno successivo al predetto termine iniziale, sino ad esaurimento delle risorse disponibili. Saranno considerate irricevibili le domande trasmesse con modalità diverse dalla piattaforma, incluse e-mail e pec.Le proposte saranno esaminate da una Commissione di valutazione nominata dal dirigente della Sezione Turismo e Internazionalizzazione, che procederà prima a una verifica di ammissibilità formale e sostanziale e poi alla valutazione tecnica dei progetti secondo i criteri stabiliti dall'avviso. I contributi saranno erogati a fronte della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, con possibilità di verifiche e controlli in loco da parte della Regione.