In occasione della Giornata dell’Africa 2026, celebrata ogni anno il 25 maggio per commemorare la nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana, l’Italia dedica quest’anno l’iniziativa “Italia-Africa: culture in gioco” al ruolo dello sport come motore di crescita sociale, educativa ed economica. L’evento, ospitato lunedì prossimo presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, riunirà campioni olimpici, atleti della Nazionale italiana, tecnici internazionali, dirigenti sportivi, università e organizzazioni impegnate nella cooperazione tra Italia e Africa.

Dopo il saluto introduttivo del Ministro Antonio Tajani grande spazio sarà dedicato agli sportivi e alle loro storie personali, simbolo di integrazione, formazione e crescita attraverso lo sport. Nei vari panel gli atleti racconteranno le proprie esperienze di successo, il valore educativo dello sport e il ruolo dello sport come occasione di inclusione, crescita personale e dialogo tra culture diverse.

Il primo panel sarà dedicato allo sport come patrimonio condiviso e strumento di dialogo interculturale, mettendo al centro le esperienze di atleti che rappresentano oggi un ponte naturale tra Italia e Africa. Tra i protagonisti Daisy Oyemwenosa Osakue, atleta italiana di seconda generazione nata a Torino da genitori nigeriani, due volte finalista olimpica e detentrice del record italiano nel lancio del disco; Maria Benedicta Chigbolu, ex atleta azzurra dei 400 metri e romana di origini nigeriane; e Vénuste Niyongabo, campione olimpico burundese nei 5000 metri ad Atlanta 1996 e oggi impegnato in Burundi in progetti di sport, istruzione e cooperazione giovanile. Interverrà anche Fabrizio Cesana, tecnico italiano impegnato da oltre dieci anni nello sviluppo del calcio nella Repubblica del Congo e attuale Commissario Tecnico della Nazionale congolese.