Redazione

22 maggio 2026 08:19

Paolo Fravezzi - Foto Facebook

Si è sentito male all’improvviso dopo la puntura di un insetto, accasciandosi a terra nel cortile della casa di un amico a Selva Malvezzi. È morto così Paolo Fravezzi, il 52enne ricoverato nelle scorse ore al policlinico Sant’Orsola dopo un grave shock anafilattico provocato probabilmente dalla puntura di un imenottero, come una vespa o un calabrone. L’uomo, originario di Verona ma residente a Baricella, stava facendo dei lavori di potatura in giardino quando ha accusato il malore. Poco prima si era lamentato proprio per la puntura di un insetto. Nel giro di pochi istanti le sue condizioni sono precipitate fino al collasso e l'amico, che era entrato in casa qualche minuto, lo ha trovato disteso a terra e privo di coscienza. I soccorsi disperati dei carabinieriA chiamare i soccorsi è stata proprio la persona che si trovava con lui. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Molinella che, in attesa dell’arrivo del 118 con ambulanza ed elisoccorso, hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare nel tentativo di salvargli la vita. Il 52enne era stato poi trasportato d’urgenza in ospedale, dov'è stato ricoverato in condizioni gravissime nel reparto di Rianimazione. Nonostante gli sforzi dei medici, però, il suo cuore ha smesso di battere. La vicenda ha profondamente colpito la comunità di Molinella e il territorio bolognese, riaccendendo l’attenzione sui rischi legati alle reazioni allergiche causate dalle punture di insetti. Fravezzi, come emerge dai suoi profili social, era un amante della vita all'aria aperta, ma soprattutto dei suoi cani, da cui non si separava mai.Shock anafilattico: quando una puntura può diventare fataleLe punture di imenotteri — in particolare api, vespe e calabroni — possono provocare reazioni molto gravi nelle persone allergiche, fino allo shock anafilattico. Si tratta di una reazione improvvisa e violenta dell’organismo che può causare difficoltà respiratorie, perdita di coscienza e arresto cardiaco. I sintomi più pericolosi comprendono forte difficoltà respiratoria, gonfiore del volto e della gola, orticaria diffusa, improvviso abbassamento della pressione e perdita di coscienza. In questi casi è fondamentale chiamare immediatamente il 112 e intervenire il più rapidamente possibile con le cure d’emergenza.I precedenti in Emilia-RomagnaNon è purtroppo la prima tragedia simile registrata in Emilia-Romagna. Negli ultimi anni diversi episodi legati a punture di insetti hanno provocato ricoveri gravi e, in alcuni casi, decessi. Gli esperti ricordano che chi ha già avuto reazioni allergiche importanti dovrebbe portare sempre con sé adrenalina auto-iniettabile, considerata un farmaco salvavita nei casi di shock anafilattico.